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Nuove info

Abbiamo avuto la conferma che al convegno “WOMEN LIBER@DALLA VIOLENZA”che si terrà il 16 maggio 2013, presso lo Spazio Europa, saranno presenti altri ospiti. Avremo il piacere di ospitare: Laura Boldrini, presidente della Camera dei Deputati; Giorgio Santacroce, presidente della Corte d’Appello di Roma; Germana Panzironi, capo di gabinetto del Ministero delle Pari Opportunità, lo Sport e le Politiche giovanili.

Questa è la nuova versione della locandina clicca qui.

manifesto convegno

 

“WOMEN LIBER@ DALLA VIOLENZA”. La violenza sulle donne: da quella fisica e psicologica al femminicidio

Cari amici,manifesto donne

la EARTH-Nlp e l’Unione Forense per la Tutela dei Diritti Umani organizzano il Convegno “WOMEN LIBER@ DALLA VIOLENZA”. La violenza sulle donne: da quella fisica e psicologica al femminicidio, che si terrà il 16 maggio 2013 a Roma – Spazio Europa – Via IV Novembre, 149 (piano terra), dalle ore 15.00 alle ore 18.00.

Chiunque fosse interessato può rivolgersi alla Segreteria organizzativa: Sig.ra Gioia Silvagni
info@unionedirittiumani.it – Tel. 06 8412940 – Fax 06 84085170 – Cell. 340 9275277.

Vi aspettiamo numerosi!

Per scaricare il pdf clicca qui

manifesto convegno

Nuova sede Earth-Nlp

Cari Amici,

vi comunichiamo che l’Associazione Earth-nlp ha cambiato sede.
E’ situata in C.so Trieste 192 – Roma.

I campioni scendono in campo contro il bullismo e il doping

Articolo della Dott.ssa Terry Bruno, pubblicato in Tuttoscuola n. 530, marzo 2013.

Oggigiorno l’immagine, il potere e la forza sono diventati dei valori e la ricerca di una propria identità attraverso la prestanza fisica … e la prevaricazione è sempre più che mai inseguita e attuata. Si è cercato e si cerca tuttora di arginare questo modo di pensare ma bisognerebbe agire non solo quando il doping e il bullismo si manifestano, ma soprattutto in fase preventiva portando gli adolescenti, e non solo loro, a vedere le cose da un diverso punto di vista.
Il bullismo è conosciuto in Italia dagli adolescenti (40%) ma comincia a lambire anche fasce di popolazione più giovane come i bambini, sin dalla scuola materna. Da indagini effettuate su un’ampia casistica di ragazzi in Italia, si è osservato che circa il 40% di essi, in un’età compresa tra gli 8-11 anni, è vittima di atti di bullismo. Tale percentuale decresce significativamente con l’aumentare dell’età. Al contrario i prepotenti sono il 25%, sempre in riferimento allo stesso intervallo di età, ma si può osservare che nel periodo tra 11-18 anni si ha  una stabilizzazione degli atti di prepotenza intorno al 20%.
L’omertà e la vergogna alimentano tale fenomeno che si presenta quando una persona continua a fare o a dire cose per avere la predominanza su un’altra e mira deliberatamente a fare del male e a danneggiare l’altro individuo.images
Per sconfiggere queste due piaghe della società sono scesi in campo i campioni dello sport per mandare messaggi incisivi e determinanti ai loro giovani fans nella speranza di lasciare un’impronta significativa nel loro tumultuoso divenire. L’esperienza che ho avuto modo di vivere nel partecipare attivamente a questo progetto dell’Osservatorio Nazionale Bullismo e Doping è stata interessante. Alla conferenza stampa che si è svolta presso l’Università di Torvergata, Facoltà di Medicina Aula Fleming, sono intervenuti numerosi Olimpionici dello sport, che hanno mostrato particolare attenzione non solo alle parole della relazione “Bullismo e Cyberbullismo” che ho presentato in quella occasione ma anche tanta voglia di condividere insieme punti di vista e strategie per aiutare gli adolescenti ad evitare quei comportamenti dannosi per il loro vivere sociale.
Purtroppo il bullismo non viene più espletato solo a scuola ma si insinua anche tra le mura di casa tramite mezzi elettronici come e-mail, telefoni cellulari e siti web (Facebook, blog, forum, video). Parliamo di cyberbullismo. In questo modo la vittima vive sensazioni di malessere anche dove dovrebbe sentirsi al sicuro. Nell’ambiente apparentemente virtuale il bullo può distruggere non solo l’autostima della vittima predestinata, ma anche la sua immagine pubblica, creando una tale pressione psicologica da spingerla a gesti estremi sempre più noti alla cronaca. Una ricerca multiregionale italiana del 2008 rivela che il 34% degli adolescenti italiani …continua a leggere

Esiste ancora il corteggiamento?

Articolo della Dott.ssa Terry Bruno, pubblicato in Voci Romane-Corriere della Sera, 20 febbaraio 2013.

Da sempre uomini e donne si cercano, si corteggiano, si amano e si rifiutano: COME? Non solo con il linguaggio verbale ma, e soprattutto, con quello noncorteggiamento verbale. I segnali gestuali, anche quelli non intenzionali, sono capaci di comunicare in modo chiaro emozioni e disponibilità, pensieri e desideri, perplessità e speranze, domande e risposte. Se osserviamo i riti che precedono l’accoppiamento negli animali possiamo osservare un repertorio di gesti di corteggiamento con un significato biologico preciso. La capacità di trasformare automaticamente i gesti in segnali di interesse per il sesso opposto, quello che noi chiamiamo flirtare, sembrerebbe nella nostra razza qualcosa di lontano da ciò che Darwin asseriva. Parliamo del maschio-cacciatore e della femmina-preda in una danza di sguardi, avvicinamenti, odori, sorrisi a bocca chiusa, pause e silenzi. E nei momenti di tensione, d’imbarazzo, ecco che lei si passa le mani tra i capelli, si aggiusta il vestito, accavalla le gambe, mentre lui giocherella con le chiavi, si aggiusta il collo della camicia e, per chi la porta, si sistema il nodo della cravatta. Attese di mosse e comportamenti che vanno a gratificare quella parte di noi che vuole sentirsi importante ed esclusiva per l’altro. Ma in questo meraviglioso gioco c’è anche il rischio di fallire, di rimanere delusi e, così, la paura molto spesso prende il sopravvento. Ed ecco che la chat, gli sms, le e-mail sostituiscono quel fare cortese, gentile, romantico… Sì romantico, quel modo di essere molto spesso rifiutato dalle nuove generazioni in quanto obsoleto, assurdo, banale. Eppure sotto sotto il sentirsi importanti, esclusivi per l’altro, avere la loro attenzione, sentire i loro sguardi che ti denudano e ti fanno sentire un Adone o una Venere, emerge ancora oggi in modo sempre più preponderante. Oggi si prendono appuntamenti su Facebook, con un generico “Ci vediamo…per un aperitivo”. Il più delle volte è un incontro tra amiche con l’indicazione del locale e dell’ora, per poi incontrarsi con il proprio lui già lì con i suoi amici. È un nuovo modo di corteggiare, di sedurre, che facilita l’incontro  nello stesso tempo tutela da possibili imbarazzi. Se questo da una parte è un aspetto positivo, dall’altra presenta un problema. Ci troviamo, infatti, di fronte a ragazzi che hanno sempre più difficoltà a sapere come relazionarsi, come trovare il fidanzato/a e, una volta trovato/a, non sanno come procedere, come creare l’intimità, ma soprattutto la complicità. Intendiamoci, l’era digitale non va eliminata, aborrita, ma va conosciuta per poterla utilizzare nel miglior modo possibile integrandola con il mondo reale. Questo modo di agire, di limitare gli incontri e relegarli ad una facile conoscenza su Web si estende indirettamente anche al mondo che ci circonda. Anche coloro i quali non utilizzano tale modalità si ritrovano ad avere difficoltà a relazionarsi con coloro che ne fanno uso, o meglio, un abuso.  La seduzione, il corteggiamento diventano fantasmi sempre più evanescenti in un mondo virtuale. Si diventa dei giovani adulti carenti d’intimità e di complicità, di difficoltà a relazionarsi e a stabilire rapporti non solo in campo affettivo, ma anche professionale. È più facile premere un tasto e trovarsi in contatto con qualcuno con cui parlare, condividere emozioni…per poi incontrarsi e concentrare l’incontro su quello che succederà: come si sta a letto. Qui le delusioni sono frequenti ed riemergono quelle paure e quei timori che avevano portato a rifugiarsi in un mondo ”diverso” da quello reale. Gli uomini, trovandosi di fronte a partners sconosciute possono presentare difficoltà di erezione; le donne, a loro volta, possono avere difficoltà a raggiungere l’orgasmo. E dopo…l’attesa di una telefonata, anche se definita da molte non importante. Da un’iniziale corteggiamento costituito da una miriade di sms, magari alternati a lunghi silenzi che portano chi li riceve ad un continuo pensiero verso l’altro, si passa messaggi sempre più diradati o a risposte negate perché annoiati e stufi di quel rapporto che si è formato su basi inesistenti e che si è consumato così brevemente. I sogni, le speranze a volte decollano e a volte precipitano in un turbinio di emozioni sempre diverse ed impetuose. Si assiste così su Facebok alla comparsa di cartoline che rappresentano nei disegni più disparati, dichiarazioni d’amore, con mazzi di fiori che esplodono sui profili dei “nuovi amici, non più solo amici”, a cancellazioni dell’amicizia, per storie finite ma rese pubbliche sulle pagine del social network.

Ma anche se siamo nell’era digitale l’incontro prima o poi dovrà avvenire e in quel momento il gioco della seduzione, del corteggiamento non può essere evitato. Non sono le parole alla base dell’empatia che s’instaura tra due persone che s’incontrano la prima volta, ma è il linguaggio non verbale a svolgere un ruolo importantissimo nella comunicazione con l’altro sesso. Nella maggior parte dei casi si tratta di segnali emessi e captati a livello inconscio e per questo più efficaci. Con le parole si può mentire, col corpo no. Alcuni studiosi recentemente hanno analizzato 60 conversazioni durante uno speed date, una nuova forma di appuntamento al buio tra single, durante la quale si ha la possibilità d’incontrare una ventina di persone dell’altro sesso. Si hanno solo 3 minuti per poter capire se qualcuno di loro potrebbe essere il prtner amoroso ideale. Ebbene in queste conversazioni i ricercatori hanno osservato che le donne sono più attratte dagli uomini che si mostrano buoni ascoltatori e amano essere incoraggiate mentre parlano con intercalari come “ok”, “capisco” e “va avanti”. Agli uomini, invece, piace quando una donna riesce a variare spesso il tono della voce. Il linguaggio non verbale ritorna sempre vincitore. Il vero corteggiamento non è per forza solo quello d’altri tempi, ma consiste nella gestualità, nel modo di guardarsi negli occhi, nel saper ascoltare. Certo sono cambiati i tempi, le relazioni si stabiliscono in altri modi, l’amore si esprime attraverso altri gesti, ma una cosa non è cambiata: alle donne piace essere corteggiate e agli uomini piace corteggiare nel rispetto dei ruoli e delle emozioni.

Tu hai mai corteggiato qualcuno?

Preferisci corteggiare o essere corteggiato/a?

Hai difficoltà a farlo?

Guarda il video e raccontaci la tua esperienza …

Accedere al cambiamento attraverso le METAFORE con Gordon

Il seminario di tre giorni organizzato dalle Associazioni Earth-Nlp e Logos si è svolto con successo presso L’Università “Link Campus” di Roma.
Durante lo svolgimento delle giornate con David Gordon i corsisti hanno avuto modo di sperimentare l’efficacia della metafora sia costruendola sia osservando l’effetto del suo racconto su ognuno di loro.
Vogliamo darvi un’idea di cosa è avvenuto durante questo percorso esperienziale altamente e veramente coinvolgente.

Un grazie a David Gordon.

Prevenzione Bullismo

Vi vogliamo regalare alcuni scatti e contenuti che l’Associazione ha condiviso nella campagna di prevenzione al bullismo e doping, che si è tenuta alla facoltà di Medicina di Torvergata, Roma. L’esperta Terry Bruno ha dato il proprio contributo non solo sul Bullismo e sul Cyber-bullismo, ma ha fornito informazioni sulle percentuali relative a tali fenomeni, mettendo in evidenza le differenze tra i ragazzi e le ragazze.

Bullismo e Doping: due facce della stessa medaglia!

Il 15 gennaio 2013 si è tenuto presso l’Università Tor Vergata, un incontro molto importante centrato sul bullismo e il doping.terry

Ha ospitato diverse personalità,dal pilota Moto GP Michele Pirro al campione olimpionico di pugilato Roberto Cammarelle. Un’associazione culturale come la Earth-Nlp non poteva mancare. La nostra esperta di Bullismo, la Dott.ssa Terry Bruno, ha esplicitato come si sviluppa una piaga che affligge i giovani nella nostra società: il bullismo! Inoltre ha anche sottolineato come lo sport può aiutare i ragazzi ad attuare comportamenti di collaborazione e unione, allontanando atteggiamenti disfunzionali. Leggi l’articolo sul Corriere della Sera di Ester Palma, 16 gennaio 2013.

 

Nove adolescenti su 10 a contatto con i bulli Allarme alle elementari

Quasi sempre comincia come un gioco, magari un po’ sgradevole, antipatico: una presa in giro pesante, un commento malevolo, uno spintone inaspettato. E le risate, probabilmente forzate o imbarazzate, di chi assiste alla scena. Ma poi peggiora: la derisione, gli atti sgarbati se non proprio violenti, le critiche diventano quotidiane, insopportabili. Tanto da spingere la vittima a isolarsi, a soffrire, quasi sempre in silenzio, a perdere gli amici. Fino a pensare (e qualche volta purtroppo a mettere in pratica) all’idea di farla finita. E’ il bullismo, fenomeno sempre più diffuso nelle scuole e in tutti i luoghi d’incontro dei ragazzi, dalle palestre ai campetti di calcio. E a proposito di sport, il doping può essere considerato l’altra faccia del bullismo. Almeno questo era l’assunto del convegno organizzato dall’Osservatorio nazionale su bullismo e doping, in cui ieri mattina è stata lanciata la Campagna di prevenzione 2013. A parlarne all’università di Tor Vergata si sono ritrovati campioni olimpici e esperti. I dati sono inquietanti: …continua a leggere

Amore, desiderio e altre “stranezze”

di Ester Palma e Flavia Fiorentino.
Pubblicato su Voci Romane-Corriere della Sera, 12 dicembre 2012.

Anche questa settimana ospitiamo un articolo della dottoressa Terry Bruno, psicologa e sessuologa, che risponderà alle domande amorepngdei lettori.

“Je t’aime… I love you… Ti amo… Te amo… Ich liebe dich… Amo você… dolci parole che fluiscono leggere tra le labbra socchiuse di due innamorati. Un’emozione che per molti coincide con la realizzazione di un sogno tanto atteso, per altri un momento inaspettato che può creare stordimento, paura, gioia. Amore, una parola molto piccola che racchiude qualcosa di così grande, immenso, spesso irraggiungibile. Si è spesso alla ricerca di qualcosa e di qualcuno che corrisponda all’immagine che noi abbiamo dentro, a qualcosa o a qualcuno di perfetto, ideale. Ma come molto spesso accade nelle favole, prima del lieto fine, quello che poteva apparire meraviglioso si tramuta in qualcosa di disastroso.

 Perché ciò accade? Cosa ci porta a confrontarci e a scegliere persone che poi ci deludono e ci annientano? Domande che ci assillano e scavano profondi solchi dentro di noi. Il problema è che ognuno di noi quando subisce il fascino seduttivo dell’altro, si lascia trasportare da ciò che di positivo vede in lui/lei, da ciò che da alcuni viene definito capitale seduttivo. Parliamo della prestanza fisica, sessuale vera o presunta, della capacità intellettiva e dell’affinità con essa, della cultura, della considerazione nella comunità virtuale o reale, del tipo di vita che si conduce e del proprio ruolo nella società. Ognuno di noi è attratto da alcuni di questi “parametri” che molto spesso deviano dall’amore vero e proprio. Essi rientrano in quello che possiamo definire innamoramento, una condizione idilliaca in cui si vive uno stato alterato di coscienza, dove l’altro/a subisce un’idealizzazione e tutto ciò che ci appare negativo dell’altro viene automaticamente insabbiato, annullato. Esso/a diventa l’anima gemella, tanto invano cercata, in grado di poter soddisfare ogni nostro bisogno, desiderio. Gli adolescenti vivono questo momento come un intenso, infinito desiderio: …continua a leggere

Genitori: sappiamo dialogare con i nostri figli?

Parrocchia San Josemaria Escrivà, 2 dicembre 2012.

Il gruppo Incontri di famiglia ha organizzato un seminario, presso la parrocchia del proprio quartiere, in cui la Dott.ssa Bruno ha affrontato il delicato tema: genitori-figli.
L’intervento si è centrato sul come si dialoga con i propri figli, sottolineando l’importanza delle parole, ma svelando l’importanza dell’ascolto. Molto spesso si crede di ascoltare qualcuno ed invece no  si è prestato abbastanza attenzione, non lo si è fatto in modo attivo. Ciò è percepito dai figli, qualsiasi età abbiano.

Come può fare l’adulto a dialogare ed ascoltare attivamente i propri figli?